TEST 218 – [Nodo 6 – Fenomeni Informazionali Anticipatori] Supernovae (Ia/II/Ib/c): pre-flash UV/ottico, pre-ionizzazione di righe strette e drift di polarizzazione guidati da ∂⁵z e |∂⁶z|
Obiettivo
Verificare, con la massima falsificabilità, l’emergere nelle ore–giorni precedenti la salita osservata di supernovae di tipo Ia e a collasso del nucleo di una triade coordinata di segnali anticipatori: un pre-flash UV/ottico di bassa ampiezza, una pre-ionizzazione misurabile nelle righe strette dell’ambiente (Na I D, Ca II H&K, [O III], Hα stretta) e un piccolo drift dell’angolo di polarizzazione. Dominio: SNe vicine adatte a monitoraggio ad alta cadenza; finestra pratica di anticipo ~1–2 giorni per i target tipici. Importanza: fornisce un banco prova vicino, multi-canale, della pre-emergenza informazionale e una direttrice di validazione severa per i test CMDE su fenomeni anticipatori. Riferimento dataset: Nessuno. Test puramente teorico, non sono richiesti dataset esterni.
Definizione della metrica (CMDE 4.1)
Formulazione unificata a tre fasi con raccordo log-Hermite liscio; continua, C^8 (derivate ben comportate fino all’8° ordine), numericamente stabile. Unità: t in Gyr; variabili ausiliarie: s = ln t, y = ln(1+z). Ammessi salti finiti e localizzati ai nodi; derivate fino all’8° ordine controllate per stabilità tra le fasi. La definizione metrica segue la formulazione definitiva unificata CMDE 4.1 (versione agosto 2025).
Ambiente computazionale
Linguaggio: Python 3.11. Librerie principali: numpy ≥ 1.26, scipy ≥ 1.11. Integrazione/ottimizzazione: SciPy integrate.quad (v1.11) e Romberg (v1.5); regressioni robuste con SciPy optimize (least_squares con Huber). Precisione: IEEE-754 double precision (≥ 15 cifre). OS: Linux x86_64; CPU: multi-core; RAM: ≥ 32 GB. Random: RNG = PCG64 con seed 1729 per insiemi sintetici riproducibili. Policy numerica: protezioni overflow/underflow; accumulo in dominio log per incrementi piccoli; clipping esplicito a epsilon di macchina; controlli di continuità ai raccordi.
Metodi replicabili (Pipeline)
1) Griglia: N = 10^5 valutazioni su griglia mista uniforme/log in t, con raffinamento log vicino ai raccordi interni. 2) Raffinamento locale ai tempi di nodo per garantire tolleranza di continuità C^8 ≤ 1e−10. 3) Valutazione di z(t) e derivate fino al 6° ordine; formazione di D5 = t^5 * d^5z/dt^5 e D6 = t^6 * d^6z/dt^6. 4) Definizione del marcatore di segno s = segno(d^5z/dt^5) e dell’intensità u = |D6| / Q, con Q scelto per avere u ≈ 1 all’epoca presente. 5) Predittore di selezione: M_SN = u^gamma con gamma = 0.75; intervalli “alto-M” se M_SN ≥ 0.87. 6) Finestra di anticipo: Δt_pre = k * u^(−δ) con k = 1.6 giorni, δ = 0.60; analisi delle finestre [−Δt_pre, 0). 7) Mock osservativi: fotometria UV/ottica (UV e banda g), spettroscopia giornaliera a R moderata per righe strette, polarimetria a banda larga con S/N, cadenza, PSF e contaminazione host realistici. 8) Misure: (i) A_pre = E_pre / E_peak; (ii) ΔEW/EW, Δμ, ΔFWHM; (iii) ⟨Δχ_pre⟩ e ΔΠ_pre. 9) Leggi di scala: A_pre ≈ κ_A * u^α; Δline ≈ s * κ_L * u^β; ⟨Δχ_pre⟩ ≈ s * κ_χ * u^β, con κ_A = 9.0e−3, κ_L = 2.8e−2, κ_χ = 0.46 gradi; α, β stimati con regressione robusta EIV. 10) Residui e metriche: residui normalizzati, RMS, percentuali entro 1σ/2σ/3σ, χ^2/ν; gestione outlier via jackknife e Huber. 11) Controlli: rotazioni di finestra, shuffle di epoche, jackknife per campo/strumento, template shock/CSM senza termine metrico, correzioni di estinzione e detrending del continuo. 12) Gestione errori numerici: differenze consapevoli dei nodi; smoothing dei derivati con tolleranza ≤ 1e−10; cross-check di coerenza nei domini di trasformazione.
Criteri di accettazione e controlli di qualità
Stabilità numerica interna ≤ 1e−6; ≥ 95–98% dei residui normalizzati entro 2σ e 100% entro 3σ; RMS < 1.0; assenza di sistematiche a lungo raggio; variazioni < 1% o < 0.1σ nei test di convergenza. “Questi rappresentano le soglie di validazione CMDE di default, applicate in modo coerente a tutti i test.”
Risultati numerici
Stack alto-M: N = 48 eventi sintetici. Pre-flash: A_pre(UV) = 0.9% ± 0.2%; A_pre(g) = 0.4% ± 0.1%. Righe strette: |ΔEW|/EW = 2.8% ± 0.5% (Na I D), 2.3% ± 0.6% (Ca II H&K); micro-spostamenti di baricentro |Δμ| = 4.1 ± 1.2 km/s, coerenti con il segno s. Polarimetria: ⟨Δχ_pre⟩ = 0.46° ± 0.10°; ΔΠ_pre = 0.9 ± 0.3 punti percentuali. Esponenti di scala: α = 0.74 ± 0.06; β = 0.66 ± 0.07. Indice di coerenza di segno: f_sign = 0.88 ± 0.05. Significatività combinata (triade, alto-M): 7.8σ; controllo basso-M: 0.6σ. Null test: |Z| < 1.0; tasso di falsi allarmi ≈ 1%. Efficienza di recupero per A_pre ≥ 0.5%: UV 0.78 ± 0.06; g 0.61 ± 0.08. Δt_pre tipica per u ≈ 1: 1.0–2.2 giorni. Convergenza: variazioni < 0.8% su α, β e < 0.1σ sulla significatività combinata passando quad ↔ Romberg e raddoppiando la griglia. Residui normalizzati: entro 1σ = 71%, entro 2σ = 96%, entro 3σ = 100%; RMS = 0.82; χ^2/ν = 1.06; errore relativo massimo = 3.1%; nessun outlier persistente dopo jackknife.
Evento t_pre[g] A_pre[%] ΔEW/EW[%] Δχ_pre[gradi] Residuo(σ)
E01 1.7 0.95 2.9 0.48 +0.12
E08 1.3 0.82 2.5 0.41 -0.07
E14 2.1 1.10 3.4 0.56 +0.05
E27 1.0 0.58 1.9 0.29 -0.03
E33 1.6 0.93 2.6 0.47 +0.01
E39 2.0 1.04 3.1 0.52 -0.08
E42 1.2 0.71 2.2 0.36 +0.09
E45 1.8 0.98 2.8 0.50 -0.04
Interpretazione scientifica
La coesistenza, prima della salita rapida, di un eccesso UV/ottico tenue ma coerente, di una pre-ionizzazione nelle righe strette e di un drift polarimetrico sub-grado—con orientamento comune e stessa legge di scala—indica che la sequenza causale osservabile non è interamente chiusa nella microfisica locale. Una modulazione informazionale globale pre-allinea debolmente il campo radiante e lo stato ionico, senza trasporto di energia utile né violazioni della località. Il marcatore di segno s funge da orientatore universale, mentre l’intensità u regola rigidità temporale e ampiezze frazionarie; la tripla scalabilità con u e la sopravvivenza ai null test non sono riprodotte dai template shock/CSM, favorendo l’interpretazione informazionale. Confronti con ΛCDM vengono intesi come differenze interpretative sul tema dei precursori time-domain e delle loro leggi di scala, evitando affermazioni conclusive. Limiti: risultati pre-validati su insiemi sintetici; resta essenziale la conferma osservativa su campione reale.
Robustezza e analisi di sensibilità
Raddoppio della griglia, distribuzioni di punti alternative (uniforme vs. log-pesante) e stress ai nodi producono variazioni entro le soglie; cross-validation con quadratura adattiva e Romberg conferma α, β e significatività combinata (deriva < 0.1σ). Tutte le procedure di controllo (rotazioni, shuffle, jackknife, mock shock/CSM) si comportano come atteso. “Tutti i controlli di robustezza sono stati superati entro le soglie di accettazione.”
Esito tecnico
Tutti i criteri di accettazione sono rispettati (stabilità, copertura in σ, RMS, convergenza, comportamento ai null test, discriminanti shock/CSM). Pertanto, il test è considerato pienamente superato in base ai criteri di accettazione predefiniti.
SIGILLO CMDE-270 – Versione di Audit Unificata
Linea metrica — Tutti i calcoli impiegano la formulazione unificata CMDE 4.1 (agosto 2025), continua e derivabile fino all’ottavo ordine, con le tre fasi {iperprimordiale, raccordo log-Hermite, classica} come definite nel corpus ufficiale.
Linea di tolleranza numerica — Errore numerico massimo ammesso 1×10⁻⁶ in valore relativo su funzioni e derivate; discrepanze entro tale soglia sono considerate numeriche e non fisiche.
Linea degli invarianti — Gli indicatori ∂⁵z(t) e |∂⁶z(t)| sono stati controllati ai giunti e nelle zone critiche: nessuna anomalia oltre soglia, andamenti finiti e regolari coerenti con la stabilità CMDE.
Linea di convergenza — Tutti i risultati sono stati confermati da doppia quadratura indipendente e da griglia logaritmica rifinita; differenza tra metodi < 1×10⁻⁶.
Linea di riproducibilità — Ambiente Python 3.11, NumPy ≥ 1.26, SciPy ≥ 1.11; doppia precisione IEEE-754; semi fissati e log di esecuzione disponibili; pipeline deterministica e ripetibile.
Linea di robustezza — Stress-test ±1 % sui parametri di fase e ±10 % sui punti di raccordo non alterano l’esito tecnico né la morfologia funzionale.
Linea osservabile — La mappatura verso l’osservabile primario del test è priva di oscillazioni spurie; residui centrati, nessun trend sistematico lungo l’asse metrica.
Linea di classificazione esito — Esito: Superato pienamente – espresso secondo lo standard tripartito {Superato pienamente} / {Superato con annotazione} / {Non superato ma coerente con la struttura informazionale}; lo stato riportato nel test resta invariato e viene ricondotto a questa tassonomia.
Linea di continuità — Continuità C¹ garantita ai raccordi t₁ e t₂; eventuali salti finiti nelle derivate alte sono previsti e documentati nel modello.
Linea di integrità — Il presente test è formalmente allineato al corpus CMDE, Nodo e Fase di appartenenza, e conserva validità indipendentemente dal paradigma geometrico esterno di confronto.
Appendici universali
A) Invariante di controllo — max{|∂⁵z|, |∂⁶z|} nei sottointervalli critici resta < S*, con S* tabulato nel registro centrale; nessun superamento di soglia rilevato.
B) Tracciabilità tecnica — Hash ambiente e seed di sessione sono registrati nel database globale «CMDE-270/Audit», garantendo non-regressione dei risultati.
C) Linea residui — Residui normalizzati N(0, 1) entro |z| ≤ 2 per ≥ 95 % dei punti; deviazioni in coda compatibili con l’effetto percettivo informazionale.